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Qual’è il costo della stampa 3D?

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Una delle convinzioni più comuni riguardo la stampa 3D è che quest’ultima è una tecnologia produttiva ancora eccessivamente costosa ed inaccessibile, ed in alcune casistiche particolari questa cosa può risultare vera, se non si prendono i dovuti accorgimenti durante il preventivo o la realizzazione del file.

Nel post di oggi cercheremo di comprendere al meglio quali sono i fattori che influenzano il costo di un componente stampato in 3D, e quali sono i modi migliori per risparmiare quando si ordina un componente.

I fattori che influenzano il costo

I fattori che vengono presi in considerazione quando si cerca di determinare il costo per la stampa di un componente sono i seguenti:

  • Il volume
  • Il materiale
  • La tecnologia di stampa
  • La geometria
  • La quantità
  • La post produzione

Il volume

Il volume è senz’altro il fattore più determinante durante il calcolo del costo, quest’ultimo viene espresso in cm3.

Una volta caricato un file .stl sul nostro sistema di Preventivazione Instaneo, quest’ultimo analizza la geometria del componente e ne determina il volume.

Il volume viene successivamente moltiplicato per il costo da noi assegnato da noi assegnato per ogni singolo materiale che offriamo.

Il materiale

Il secondo fattore da analizzare quando si calcola il costo di un componente stampato in 3D è sicuramente il materiale.

La gamma di materiali utilizzabili con la stampa 3D è ampissima, ed ogni singolo materiale ha delle caratteristiche e dei campi di applicazione differenti.

Il costo di un cm3 di PEEK, materiale tecnico dalle incredibili caratteristiche meccaniche, costa decisamente più di un cm3 di PLA, uno dei materiali più comuni ed economici, particolarmente indicato per la realizzazione di componenti dalla valenza puramente estetica o non soggetti a particolari stress meccanici o termici.

La tecnologia di stampa

La scelta della tecnologia di stampa in fase di preventivo è cruciale per diverse motivazioni, tra le quali, il prezzo.

Ogni tecnologia differisce profondamente dall’altra, quella più economica, salvo alcuni casi particolari (Ovvero l’utilizzo del sopracitato PEEK o di altri polimeri tecnici) è sicuramente la tecnologia FDM, che rispetto alle più costose SLS ed SLA, fa uso di macchinari meno costosi, meno complessi, e che necessitano di minor post-produzione.

La geometria del componente

Quando si fa utilizzo della stampa 3D per la realizzazione di un componente, il modo in cui quest’ultimo è stato pensato e progettato assume particolare rilevanza, l’utilizzo delle tecnologie di stampa FDM ed SLA, nello specifico, presuppone la realizzazione di strutture di supporto per portare a termine con successo la stampa.

Questo problema è meno pressante quando si fa utilizzo della tecnologia SLS, che usa la polvere non sinterizzata per supportare i componenti all’interno del piano di stampa.

Quando i componenti non sono progettati ed ottimizzati specificatamente per una determinata tecnologia di stampa, potrebbero essere necessari una quantità maggiore di supporti, che incidono fortemente sul costo di stampa.

La quantità

Rispetto ad altre tecnologie produttive, come per esempio la stampa ad iniezione, ordinare un quantitativo superiore di componenti non impatta considerevolmente sul prezzo finale delle parti stampate in 3D

L’unica tecnologia di stampa 3D che permette di ottenere un prezzo inferiore aumentando la quantità di componenti ordinati è la tecnologia SLS (o alternativamente la MJF) attraverso la dinamica del nesting.

La post-produzione

La post-produzione è un passaggio importante, presente in tutte le tecnologie di stampa 3D.

I componenti, una volta terminata la stampa, devono essere sottoposti a diverse operazioni o trattamenti che differiscono in base alla tecnologia scelta.

Nel caso dell’FDM, la pratica più comune è quella di rimuovere i supporti realizzati per sostenere il componente, e successivamente carteggiare le parti in cui si trovavano quest’ultimi per migliorare la resa estetica.

Spesso può essere necessario, per raggiungere il livello estetico desiderato dal cliente, dover ricorrere alla verniciatura o ad altre tecniche di post-produzione, come quella del vapor smoothing, che utilizza i fumi di alcool per rendere la superficie esterna liscia e brillante.

La tecnologia SLA presenta probabilmente il maggior numero di passaggi necessari per far si che il componente sia perfettamente funzionale e resistente.

Il primo passaggio consiste nel risciacquare i pezzi stampati con alcool isopropilico, per rimuovere residui di resina non polimerizzata.

In seguito il pezzo viene sottoposto ad un ulteriore passaggio di polimerizzazione per garantire una buona resa estetica e meccanica.

I componenti stampati in polvere di Nylon, utilizzando la tecnologia SLS, hanno invece bisogno di essere puliti utilizzando l’aria compressa, per poi essere sabbiati.

Anche nel caso di questa tecnologia, possono essere aggiunti ulteriori step di produzione, come la tintura e la verniciatura.

Consigli per risparmiare

Dopo aver analizzato quali sono le variabili che vengono analizzate quando viene calcolato il costo di una stampa 3D, cerchiamo di capire quali pratiche possono essere messe in atto per rendere le lavorazioni più accessibili:

  • Scegli consapevolmente il materiale da utilizzare per la tua lavorazione; rifletti attentamente sulle caratteristiche del componente finale, scegliere un semplice PLA può aiutarti spesso a risparmiare notevolmente, e se necessiti di un parere sul materiale, non esitare a contattarci!
  • Lo stesso discorso è applicabile per quanto riguarda la tecnologia di stampa; se hai bisogno di una finitura estetica perfetta probabilmente la più costosa stampa SLA è quella che fa più al caso tuo, ma ottimi risultati possono essere raggiunti anche utilizzando la stampa FDM con annessa carteggiatura e verniciatura
  • Cerca di ottimizzare la geometria del tuo componente, avrai probabilmente sentito parlare di DfAM (Design for addictive manufacturing), non sempre un file è correttamente ottimizzato per una determinata tecnologia di stampa, ed ovviamente anche in questo caso puoi richiedere il nostro aiuto!
  • Scegli la tecnica di post-produzione più adatta alle tue esigenze, o se vuoi risparmiare, chiedici esclusivamente di rimuovere i supporti e di effettuare le operazioni di pulizia di routine, lavorare manualmente sui componenti per alcuni potrebbe risultare divertente!

Conclusioni

La stampa 3D può certamente risultare per certi versi costosa quando si vogliono effettuare alcune tipologie di lavorazioni, ma i benefici apportati dall’utilizzo di questa tecnologia spesso giustificano i costi.

Speriamo di averti dato una panoramica chiara e trasparente dei costi, e di averti aiutato a risparmiare quando richiedi un preventivo sulla nostra piattaforma, per ulteriori domande o dubbi puoi rivolgerti a noi utilizzando il form di contatto o contattandoci ai nostri recapiti!

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